Feeds:
Posts
Comments

Ogni giorno passa senza fermarsi per chiedermi se ho bisogno di un passaggio.
E’ vero, non ho rinnovato l’abbonamento per prendere la metro, ma solo perchè aspettavo l’offerta di natale che non è arrivata.

Nel frattempo continuo ad aspettare qualcuno che passi a prendermi. E se passate e non mi trovate in veranda provate a suonare o pazientate un attimino; potrei essere in bagno.

tvb a chi?

ti voglio bene, bacini bacetti..
ti voglio qui, ti voglio lì..
sei bravo, sei dolce, sei grande..
ti voglio bene, ti voglio bene..
smack, tvb, smack..

odio questo “tvb” così orribilmente inflazionato.
è diventato come dire “buonanotte” prima di andare a letto eppure dietro quell’amore fatto di parole nasconde sangue e tempesta..

meglio non continuare..
potrei degenerare..

vi voglio bene!
anzi.. buonanotte.

Appunti di Biaggio

Arrivarono dal nuovo testamento
ma di nuovo non gli offrimmo proprio niente.
Un pacco di cioccolatini del tempo di Mosè
e un’insalata che sapeva peggio del pane azzimo.
Si chiamavano Gasparre, Melchiorre e Baldassarre
ed erano i re magi.

è inutile che fate quella faccia,
non li ho mica chiamati io così!

Quando ripartirono partii pure io per incontrare Lirio.
Anche se dal nome può sembrare, non era il quanto re magio.
Ma solo il pastore di Palermo.
Li faceva così caldo che l’insalata si seccò a tal punto
che molti pensarono di fumarla.

Bè.. fu un viaggio assurdo..
tutto d’un fiato!
Non parlo dell’insalata, eh!
Ma del viaggio di ritorno.

(tratto da “Qualcuno li Fermi”)

Lente

Senti sempre dire che tutto è intorno a te
ma ti guardi attorno e sei solo.

La mente è lenta.
La penna pigra.

Ogni pensiero è pesante
e le lacrime disegnano un sorriso.

Chi cerca trova.
Ma è la voglia di cercare che si è persa.

Adagi la tua penna
e lasci che parole inutili si smarriscano per poi ritornare, come sempre, a casa.
Il tuo cuore.

Seven in love

Abbiamo percorso strade
e ne abbiamo create delle nuove.
Ci siamo fatti trasportare dalla musica
e la musica si è fidata di noi.
Abbiamo sognato la vita insieme
e lei stessa si è commossa nel vederci ancora qui.
INSIEME.

Crescendo non abbiamo smesso di cercare,
cercando abbiamo conosciuto quella vita
della quale si è sempre debitori.

E’ lei stessa che ci ha fatto da maestra e noi,
suoi fedeli e diligenti alunni, fino ad oggi.
ANCORA INSIEME.

Tanti ci hanno amato, altri odiato;
chi ci ha accolto e chi ci ha messo da parte.
In quanti hanno puntato gli occhi su di noi?!
E quanti non hanno potuto fare altro che
distogliere lo sguardo?!

Amati e odiati solo perchè eravamo noi.
Invidiati, cercati, nascosti,
in silenzio o tra i rumori del tempo.
MA SEMPRE INSIEME.

Come le lacrime che scendono dal viso di una dea,
lentamente e col suo calore,
così il tempo ha custodito i nostri cuori,
rendendoci abili, furbi, curiosi e impazienti
ma anche capaci di donare senza nulla avere.

Forse un giorno finiranno le parole
ma sappi che c’è una stanza nel mio cuore
dove vivi solo tu,
e quel dolce silenzio parlerà più di me.
Lì ti nasconderò ogni volta che vorrai,
ti proteggerò quando il vento
ti costringerà a chiudere gli occhi,
per poi riaprirli accarezzati
dalla quiete di un tenero bacio.

Intanto continuo a vivere quel sogno,
di cui solo tu sei la protagonista.

Lacrima

Esiste un tempo per piangere,
parole infinite per descriverne le emozioni
e colori tenui per dipingere una lacrima.

E una lacrima vorrei essere
per scappare via, via da me e
da quelle emozioni che da tempo non mi appartengono.

una lacrima capace di accarezzare
eppure amara..
una lacrima capace di tracciare il suo percorso
ma incapace di arrivare a destinazione..

scrivo nel disordine di un animo malinconico
che non vuole smettere di guardare oltre..

scrivo parole che trovano il loro senso
in ogni lacrima che di esse è inchiostro..

ed è qui che termina il mio pianto
e con esso le mia parole..

non mi resta che chiudere gli occhi
e riposare.

fra qualche giorno si ritorna a lavoro!
lavoro???

ma io.. io..
non ho più un lavoro! mmm..

significa forse che sono disoccupato??
leggiamola così:
forse un pò troppo FREE e poco LANCE, ecco!

potrò svegliarmi quando voglio, fare comodamente colazione, mettermi al computer scrivere quello che voglio, pranzare, fare un meritato pisolino pomeridiano, e dopo passeggiata e serata con gli amici.. (?!?)

non potrò pagare l’affitto, non potrò rinnovare l’abbonamento della metrò, non saprò come comprare il cibo (per l’acqua no problem! c’è quella del rubinetto!), non potrò uscire con gli amici perchè non avrò neache un soldo per una birra, non potrò andare al cinema, non potrò comprarmi Vanity Fair, fare colazione al bar ogni giorno, comprare la frutta dalla fruttivendola sotto casa solo per vedere lei, e con le bollette come farò?!

pensavo fosse più semplice essere grandi!
mmm…
forse aveva ragione mio padre:

DOVEVO FARE IL MEDICO!