Senti sempre dire che tutto è intorno a te
ma ti guardi attorno e sei solo.
La mente è lenta.
La penna pigra.
Ogni pensiero è pesante
e le lacrime disegnano un sorriso.
Chi cerca trova.
Ma è la voglia di cercare che si è persa.
Adagi la tua penna
e lasci che parole inutili si smarriscano per poi ritornare, come sempre, a casa.
Il tuo cuore.


e allora che si fa?entra in gioco la costanza e la fedeltà…
salmo 105:4-5
e l’appetito,poco alla volta,ritorna,anzi,si fa + vivo di prima!come?mantenendoGli la promessa fatta..”la tua lode sarà sempre sulla mia bocca”..
Non sei solo…a volte la vita è talmente stronza che alla fine sei stanco di guardare bene, diventi come un miope senza occhiali…hai il cuore sfocato…
Ma poi ecco che una parola, un gesto, un’emozione fanno scoccare ancora la scintilla….e la vita ti sembra di nuovo piena di immagini…la nostra esistenza è così…siamo imperfettamente finiti…la nostra continua ricerca, ma non di noi stessi (quante persone dicono sto cercando me stesso, cerco di ritrovare me stesso), ma della nostra origine: è un qualcosa di innato dentro di noi, che diventa patologico con il passare degli anni. Il non sapere, il non riuscire a comprendere, ci rende incompleti ed insoddisfatti. E allora bisogna semplicemente lasciarci vivere e respirare quello che di buono c’è.
Prova con una penna usb mammellare. Dal miocardio al tuofoglio a 660mb/s!
preferisco “un’attacco firewire”!
le informazioni fluirebbero più velocemente