Le parole escono dopo essere rimaste nascoste per troppo tempo;
come veleno scorrono nelle vene scavando cunicoli anche nella mente.
Continuano a muoversi nella notte cercando luci e suoni soavi ai quali aggrapparsi;
il silenzio è loro custode e l’incomprensibilità è la logica che le governa.
Disegnano il tuo orgoglio dipingendo con stile e cattiveria ogni pensiero,
donando ad ogni gesto lentezza e decisione.
Sono parole non benedette che il tuo corpo non riesce a trattenere.
C’è rumore, confusione..
la mano è disorientata e i pensieri cercano di mettersi in ordine.
Sei costretto a rimanere fermo eppure desideri scappare dove neanche immagini.
E’ il passato che riaffiora – crudele e maledetto-
e tu chiudi gli occhi aspettando che arrivi di nuovo la luce.
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