ore 23
scendi dal treno e la gente inizia ad aver fretta, corre, sterza, tampona e manda a quel paese.. ma non frena!
riesci ad arrivare in metro e senti quel meraviglioso odore di sudore misto a calzini consumati e puzzolenti con un pizzico di ascella pezzata nonostante gli 0°..
capisci che non è la brezza marina che hai lasciato a poco più di 1000 km di distanza, con il suono delle onde che si infrangono sugli scogli o accarezzano la sabbia con violenta delicatezza..
tutto è più veloce..
preferiresti non respirare..
rendere tutto muto..
e prendere a schiaffi il primo che ti capita davanti
fermo una signora e dopo averle dato gli auguri le chiedo:
“mi scusi signora, ma dove siamo?”
lei mi guarda con aria sospettosa e infastidita e se ne va senza rispondere..
da li ho capito che non era un sogno ma che ero tornato a Milano!
Milano da bere
Milano da mare?! NO
Milano d’amare?! NO
una cosa però è sicura:
con uno stipendio non ti da da mangiare!
p.s.: pensate a chi non ha neanche i buoni pasto! auauauauauau

