oggi impariamo una nuova parola che a me piace tanto tanto
“…Con ermetismo si indica generalmente un complesso di dottrine mistico-religiose nel quale confluirono durante l’ellenismo teorie astrologiche di origine semita, elementi della filosofia di ispirazione platonica e pitagorica, credenze gnostiche e procedure magiche egizie. Il termine trae origine da Ermete Trismegisto (Hermes il tre volte grande), nato dal connubio sincretico del dio greco Ermete con il dio della mitologia egizia Thot, entrambe divinità della scrittura e della magia nelle rispettive culture..
..Alla base di questo movimento, che ebbe come modello i grandi del decadentismo francese come Mallarmé, Rimbaud e Valéry, si trova un gruppo di poeti, chiamati ermetici, che seguirono gli insegnamenti di Giuseppe Ungaretti e, se pur in modo differente, di Eugenio Montale.
Il nome “Ermetismo” deriva dal Dio Hermes o Mercurio, dio protettore dei ladri e dei mercanti (oltre che messaggero degli dei), e fu adoperato in senso dispregiativo dal critico letterario Francesco Flora nel suo saggio “La poesia Ermetica”
Insofferenti del residuo dannunzianesimo enfatico e del debole pascolismo i poeti di questa generazione si trovano impegnati in una ricerca di modernità che prevede un accostamento a quella tradizione simbolista che aveva individuato nella lirica pura la vera poesia.
Costoro rifiutano la parola come atto di comunicazione per lasciarle solo il carattere evocativo.
Gli ermetici si servono della forma analogia per rappresentare la condizione tragica dell’esistenza umana isolandosi in uno spazio interiore a difesa della retorica fascista…”
questi sono piccoli stralci di testo recuperato su wikipedia quindi per approfondire l’argomento rivolgersi a chi di dovere


Sull’ermetismo:
Sclero di una fragola ermetica.
Sebbene io sia considerato un frutto dolce, solare, proibito ai più piccoli e lussuria di tutti, mi ritrovo così impoltigliato. I semini che prima mi rivestivano come leggere impurità sul naso di un tredicenne adesso sprofondano in me, in lei, in tutti noi.
Forse che io non abbia bisogno del mio spazio? Di un poco d’aria?
Forse che gradisca tutto questo zucchero?
Basta! Liberatemi!
Affondate in me il coltello, non ne posso più. Soffro e ci sto stretto. Facciamola finita, voglio uscire da questo ambiente soffocante.
Aprite il barattolo!!!
E lasciatemi stiracchiare sul dorato letto di una fetta biscottata!
E che importa se alla fine va tutto in …
sei grande margola
[...] pm Tags: copy anarchica, storie di parole in realtà questo è un commento che avevo fatto sul blog di un amico però quasi [...]